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La “piorrea” (parodontite grave), un rischio reale per la tua salute

Piorrea, come riconoscerla

Per prima cosa proviamo a fare un po’ di chiarezza sulla terminologia. Dunque, che cos’è la piorrea? Comunemente sentiamo parlare di piorrea (che letteralmente indica la formazione di pus nelle gengive) per indicare la malattia parodontale.

Potremmo considerare invece la piorrea come uno stato molto avanzato della parodontite, comunemente definita parodontite grave (o anche periodontite ma NON paradontite come si legge spesso nel web) che più generalmente indica un processo infiammatorio acuto o cronico del periodonto ( l’insieme dei tessuti che circondano e sostengono i denti). 

Molte persone sono angosciate dall’idea di avere la “piorrea” temendo che si tratti di una sorta di malattia senza speranza che porta inevitabilmente alla perdita dei denti. Per fortuna non è così.

Parodontite: sintomi iniziali.

Generalmente la parodontite è una malattia per lungo tempo asintomatica (non dà dolore) che colpisce i tessuti di sostegno dei denti (le gengive, l’osso e la struttura che unisce i denti all’osso) ed è causata dall’accumulo di alcuni batteri presenti normalmente nella nostra bocca (batteri saprofiti).

Tali batteri sono molto diversi da quelli che causano la carie e questa è la ragione per cui spesso coloro che ne soffrono non presentano denti gravemente cariati. Dunque, quali sono i sintomi iniziali della parodontite?

  1. Sanguinamento dopo l’uso dello spazzolino o spontaneo 
  2. Aumento della mobilità dei denti 
  3. Allungamento o cambiamento di posizione dei denti 

Lo stadio finale della parodontite grave è la perdita dei denti, ma avviene quando non si è attuata una terapia efficace in modo tempestivo. Nella grande maggioranza dei casi la malattia ha una progressione lenta nel tempo e quindi ci vogliono molti anni prima che sia in grado di determinare la perdita dei denti, fatto questo che rende facile una diagnosi precoce.

Solo in poche persone l’andamento della “piorrea” è più rapido e questo normalmente accade quando c’è una predisposizione familiare (i genitori o un fratello o sorella presentano gli stessi problemi) e nei forti fumatori.

Come si fa a capire se si ha la piorrea? 

La diagnosi per capire se si ha la piorrea è semplicissima e assolutamente non invasiva. Consiste nel far scorrere lungo la superficie dei denti tra gli stessi e la gengiva una piccola sonda che consente di rilevare la presenza di eventuale perdita di tessuti attorno ai denti (tasche parodontali).

Come funziona un sondaggio parodontale?

 

Come curare la parodontite? 

Per curare la parodontite è necessario approcciare la terapia con 3 azioni diverse:  

  • Rimozione professionale dalle superfici dei denti e delle gengive dei batteri che vi aderiscono tenacemente tramite una sostanza vischiosa, il biofilm batterico. Questa è la prima efficacissima cura e spesso anche l’unica. 
  • Riduzione del fumo di sigaretta, meglio ancora se si elimina completamente
  • Uso corretto a casa di spazzolino e filo interdentale 

Se il paziente mantiene le superfici dentali pulite attraverso l’igiene orale a casa la malattia si ripresenta molto raramente e mai in forma grave. In altre parole mantenendo la bocca pulita e limitando il fumo si evita che la malattia si ripresenti nella maggior parte dei casi.

Molto utile per migliorare l’estetica e la funzione masticatoria è il riposizionamento dei denti in una posizione corretta mediante l’utilizzo di forze adeguate applicate sugli elementi che hanno subito un disallineamento. In questo caso si parla di terapia ortodontica.

Il ricorso alla chirurgiaparodontale per curare la parodontite è talvolta utilissimo ma è veramente necessario solo in alcune particolari situazioni cliniche e comunque deve sempre seguire e mai precedere una accurata e scrupolosa pulizia della bocca ( e questo richiede spesso parecchie ore di lavoro) e una corretta istruzione per eseguire correttamente a casa la pulizia della bocca.

È importante poi conoscere che sostituendo i denti con degli impianti (viti di titanio inserite nell’osso) le cose non cambiano in meglio perché gli stessi batteri che causano la perdita dei denti per “piorrea” possono causare, peraltro più rapidamente, anche la distruzione dell’osso e quindi la perdita degli impianti (peri-implantite).

La “piorrea” non è quindi una malattia irreversibile e senza speranza come molti credono ed è spesso possibile curarla e mantenere la bocca sana per decenni senza ricorrere a terapie sofisticate e costose ma piuttosto con una diagnosi precoce e un impegno quotidiano a mantenere una buona igiene orale e uno stile di vita sano.

Trattamento non chirurgico della parodontite – casi clinici

Controllo dell’infezione tramite terapia parodontale non chirurgica in una giovane donna

Controllo dell'infezione parodontale non chirurgica
Parodontite grave trattata con terapia non chirurgica e riallineamento dei denti (ortodonzia) – Piorrea prima e dopo

Piorrea prima e dopo

Trattamento non chirurgico della parodontite grave

Utilizzo corretto di spazzolino e filo interdentale.

Se hai ancora dei dubbi, non esitare a contattarci per avere tutte le informazioni necessarie e per prenotare una visita a Basaldella, in provicnia di Udine!

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